Organizzare un viaggio in Cina: i nostri consigli per il viaggio perfetto [2026]

Organizzare un viaggio in Cina: i nostri consigli

Abbiamo trascorso due favolose settimane (anche se, essendo agosto, faceva molto caldo!) nella regione del Sichuan, tra Chengdu e Chongqing, e che dire… questo paese è pura meraviglia.

Meraviglia perché ad ogni passo c’è qualcosa di nuovo da scoprire: un piatto da assaggiare, un angolo da esplorare, un volto sorridente che ti accoglie. I cinesi sono curiosi verso i turisti: salutano, sorridono, a volte chiedono di fare una foto insieme. Ed è bello, perché tutto questo ha un sapore autentico. Ti ritrovi immerso in un mondo sconosciuto, eppure percepisci la complicità di chi vive lì, sempre pronto ad aiutarti se ne avessi bisogno.

Ci sono, però, difficoltà per noi turisti da tenere a mente, e per questo vorremmo condividere con voi ciò che abbiamo imparato, a nostro avviso necessario da tenere a mente per poter affrontare questo viaggio con più serenità possibile. Perché organizzare un viaggio in Cina può sembrare un’impresa, ma vi assicuriamo che con un po’ di preparazione diventa tutto più semplice e molto più divertente.  

In questa guida vi raccontiamo perché, secondo noi, la Cina merita un viaggio, quali sono i momenti migliori per partire, come gestire app, connessione, trasporti e hotel, e anche qualche dritta su cibo, sicurezza e differenze culturali.

Buoni motivi per viaggiare in Cina nel 2026

La Cina è un paese poco esplorato da noi occidentali, e la cosa meravigliosa di questo paese è che, essendo gigantesco, passa dall’offrire paesaggi incredibili a metropoli futuristiche. Ci sentiamo di potervi dire con sicurezza che qualunque siano le vostre aspettative di viaggio, la Cina non vi deluderà.

In più, fino a fine 2025 il visto per la Cina è gratuito per i cittadini italiani (e noi siamo molto ottimisti che la cosa continuerà anche dopo).

Aggiornamento 2026: la nostra previsione si è realizzata! Anche quest’anno sarà possibile entrare in Cina senza visto fino al 31/12/2026!

È un’occasione perfetta per organizzare un viaggio senza costi extra.

Ora però cominciamo coi consigli su come organizzare un viaggio in Cina!

Quando andare e perché

Scegliere quando andare in Cina è fondamentale per organizzare al meglio il viaggio, perché il Paese è enorme e il clima varia molto da regione a regione. In generale, esistono però alcuni periodi considerati ideali per la maggior parte degli itinerari.

I periodi migliori per visitare la Cina

Primavera (aprile – maggio)
È uno dei momenti migliori per organizzare un viaggio in Cina. Strano vero? Quasi tutti i posti nel mondo si visitano bene da aprile a maggio! Ma in questi mesi potrete aspettarvi:

  • temperature miti
  • meno piogge
  • paesaggi verdi e fioriti

Autunno (settembre – ottobre)
L’altro grande periodo ideale (anche qui abbastanza scontato) dove troverete:

  • clima secco e stabile
  • temperature piacevoli
  • cieli limpidi

Quando evitare di viaggiare in Cina

  • Capodanno Cinese (tra gennaio e febbraio)
  • Golden Week (prima settimana di ottobre)

Durante questi periodi:

  • treni e voli sono pieni
  • prezzi più alti
  • attrazioni affollatissime

Se possibile, evitateli per un primo viaggio in Cina.

E invece da giugno ad agosto?

Normalmente questo periodo è sconsigliato per caldo molto intenso e umido, ma siamo consci che soprattutto per noi italiani questi sono i mesi dove c’è maggiore probabilità di ottenere delle ferie lavorative.

Ve lo diciamo in tutta onestà: si può fare.

Noi abbiamo viaggiato in Cina ad agosto, visitando Chongqing e Chengdu, nella regione occidentale del Paese, una delle zone notoriamente più calde. Non a caso Chongqing viene spesso soprannominata “la fornace”, proprio per le temperature elevate che possono persistere per giorni.

È vero, il caldo si sente, ma non rende il viaggio impossibile. Molti luoghi – metropolitane, ristoranti, hotel e centri commerciali – sono ampiamente climatizzati e aiutano a spezzare la giornata. Organizzando le visite soprattutto al mattino presto e alla sera, e riservando il pomeriggio a momenti di relax (come una pausa in hotel, in piscina o in un centro commerciale), la situazione diventa assolutamente gestibile.

Serve un po’ di adattamento e di pazienza, ma con la giusta organizzazione anche un viaggio in Cina ad agosto può rivelarsi un’esperienza intensa e bellissima.

Connessione dati: eSIM con internet illimitato (e con VPN inclusa)

Internet in Cina è indispensabile. Noi in 14 giorni abbiamo consumato più di 20 GB di dati, perché serve praticamente per ogni cosa:

  • tradurre cartelli e menù,

  • leggere avvisi o indicazioni in stazione,

  • cercare fermate di metro e bus,

  • prenotare ristoranti, hotel, treni,

  • chiamarsi a vicenda se ci si perde,

  • controllare mappe, itinerari, orari dei treni.

La scelta migliore per noi è stata una eSIM con dati illimitati.

Abbiamo usato Holafly e ci siamo trovati benissimo: la SIM si attiva subito all’atterraggio, include già la VPN (fondamentale perché in Cina non funziona quasi nulla senza), e nelle città dove siamo stati ha sempre funzionato alla perfezione.

Piccolo approfondimento, cosa è la VPN e perché serve in Cina?
Se provi a navigare in Cina senza una VPN, ti accorgerai subito che internet è diverso. Moltissimi dei siti e delle app che usi ogni giorno sono bloccati. Questo accade a causa del cosiddetto Great Firewall, un sistema di censura digitale gestito dal governo cinese.

La VPN ti permette di “saltare” questo muro perché nasconde la tua posizione reale. Attivandola, il sistema non vedrà più che sei connesso da Pechino o Shanghai, ma crederà che tu sia in Italia, negli Stati Uniti o in qualsiasi altro Paese scelto da te. In questo modo, i blocchi cinesi non vengono applicati.

Da esperienza diretta, Holafly funziona perfettamente: WhatsApp, Google, Instagram, Gmail… tutto accessibile. L’unica eccezione che abbiamo trovato è stata TikTok, che non ha funzionato.

Piccola precisazione tecnica: dovete attivare il roaming una volta atterrati, altrimenti internet non parte!

Se viaggiate in coppia, evitate di fare una sola eSIM per entrambi: rischiate di diventare dipendenti dal partner. Meglio una eSIM illimitata e l’altra, se volete risparmiare un po’, con dati limitati, così restate autonomi.

Una opzione valida se volete una Sim meno costosa con dati limitati è Saily, anch’essa ottima nella copertura.

Assicurazione di viaggio: Heymondo

Come ogni viaggio, anche in Cina è fondamentale avere un’assicurazione.

Noi ci siamo affidati a Heymondo e ci siamo trovati benissimo.

In particolare, la funzione che ci ha colpito di più è che tramite l’app è possibile attivare una chiamata di emergenza, anche se la vostra SIM copre solo dati e non chiamate internazionali o nazionali.

Questo significa che potete contattare l’assistenza 24 ore su 24 in qualsiasi situazione. Una funzione davvero utile e secondo noi innovativa, che dovrebbe avere ogni compagnia assicurativa.

Non abbiamo, per fortuna, avuto bisogno di usarla durante il viaggio, ma il processo di attivazione è stato molto veloce e ho trovato veramente comodo la possibilità di avere direttamente la app sul telefono da consultare. 

Passaporto: da avere sempre con voi

Il passaporto in Cina per noi turisti è fondamentale. Non solo ovviamente per il viaggio, ma anche da portare sempre con voi ovunque. 

Capiterà molto spesso infatti che per visitare un museo o un altro tipo di attrazione vi chiedano proprio il passaporto: senza non potrete fare niente, quindi portatelo sempre con voi! 

Come dicevamo all’inizio, inoltre, uno dei motivi che ci ha permesso di organizzare il viaggio con tranquillità è stato l’esenzione del visto per soggiorni entro 30 giorni. Dal 2024 la Cina ha deciso di estendere questa politica fino al 31 dicembre 2026 per 12 Paesi, tra cui l’Italia.

Chi ha un passaporto italiano ordinario può quindi viaggiare per turismo, affari, visite a familiari o amici, o transito per un massimo di 30 giorni senza richiedere il visto. Se avete dubbi di qualsiasi genere noi vi consigliamo il sito di Viaggiare Sicuri

Per soggiorni più lunghi o motivi diversi dal turismo, o per chi ha passaporti diversi dall’italiano, il visto rimane obbligatorio. Importante: il passaporto deve avere almeno 6 mesi di validità residua.

La barriera linguistica

Vogliamo mettere in chiaro una cosa fondamentale, da tenere bene in mente senza avere aspettative diverse: in Cina l’inglese praticamente non si parla.

Questo significa che se non siete pronti a comunicare in altro modo, rischiate di trovarvi in difficoltà anche nelle situazioni più semplici: leggere un cartello, capire un menù, orientarsi in stazione.

Ma quindi se non so il cinese sto a casa? Assolutamente no! 

La nostra soluzione è stata Google Traduttore, scaricando la lingua cinese anche in modalità offline. Questo vi permette di tradurre testi senza bisogno di internet, cosa che in Cina può capitare spesso, specialmente in metro o nei posti più “locali”. Abbiamo usato la funzione fotocamera praticamente ogni giorno: menù, cartelli, avvisi… vi salva davvero!

Un’altra funzione incredibile è la traduzione vocale: quando non capite qualcosa, basta avvicinare il microfono al vostro interlocutore cinese e l’app traduce tutto in modo sorprendentemente preciso. È stato utilissimo più volte, specialmente quando dovevamo comunicare rapidamente in strada o nei ristoranti.

La cultura cinese e il rapporto con i locali: curiosità, aiuto e… tanta concretezza

Una cosa che ci ha colpiti tantissimo del nostro viaggio in Cina è stata la disponibilità delle persone. In qualunque situazione ci siamo trovati – che fosse per chiedere informazioni, risolvere un problema con il pagamento o semplicemente capire la strada giusta – i cinesi sono stati sempre pronti ad aiutarci, con entusiasmo e tanta, tanta concretezza.

Se dovessi descriverli con un’unica espressione, direi che i cinesi sono persone “problem solving”: trovano sempre un modo per dare una mano, anche quando la barriera linguistica sembra insormontabile. Magari non parlano una parola d’inglese, magari la comunicazione è fatta di gesti, sorrisi e traduzioni al volo con il telefono… ma alla fine si risolve tutto.

Mi viene facile fare una comparazione con i giapponesi, noti per la loro educazione impeccabile: sono discreti, formali, sempre pronti ad aiutarti con mille scuse e tanta cortesia. I cinesi invece sono più diretti, più “terra terra”. Ti aiutano in modo spontaneo, senza troppi giri di parole, ridono, scherzano, ti trascinano letteralmente per mostrarti la strada giusta.

Sono anche più fisici e invadenti rispetto a ciò a cui siamo abituati, ma è un’invadenza positiva, mai fastidiosa. È il loro modo di interagire, caloroso e pratico allo stesso tempo, e alla fine ti fa sentire accolto in maniera genuina.

Per noi questo è stato uno degli aspetti più belli del viaggio: sapere che, ovunque fossimo, c’era sempre qualcuno disposto a fermarsi, a sorridere e a trovare una soluzione concreta, anche nelle situazioni più improbabili.

Le differenze culturali

Ok, parliamoci chiaro: la Cina è un Paese che ci ha fatto innamorare, ma come in ogni viaggio ci sono alcune cose che possono spiazzare un po’, soprattutto se è la prima volta che si visita l’Asia.

Ad esempio, la Cina può essere super pulita… ma a volte anche no. Capita spesso di vedere – soprattutto tra le generazioni più anziane – persone che sputano o ruttano per strada. O che vanno in giro con la maglietta alzata e la pancia di fuori! È una cosa molto normale per loro, parte della cultura locale, e all’inizio può fare un certo effetto. Ma c’è una cosa che secondo me vale la pena sottolineare: in Italia non mi è mai capitato di vedere un cinese sputare per terra o ruttare. Questo, per me, dimostra anche un grande rispetto per la cultura del Paese in cui si trovano.

Poi c’è il discorso delle file. I cinesi sono tantissimi, e diciamo che la “fila ordinata e silenziosa” non fa proprio parte della loro quotidianità. Nei posti affollati – stazioni, biglietterie, attrazioni turistiche – ci può essere un po’ di calca e confusione. All’inizio magari ti senti un po’ spaesato, ma basta un po’ di spirito d’adattamento e dopo qualche giorno ci fai l’abitudine.

Il punto è questo: se impari a non farti stressare da queste piccole differenze, la Cina ti si apre davanti con tutta la sua bellezza e il suo calore. E fidatevi, ne vale assolutamente la pena.

Pagamenti: Alipay, WeChat e il QR code ovunque (super comodo!)

In Cina si paga quasi esclusivamente tramite cellulare. Portare contanti è praticamente inutile, anche se qualche yuan può sempre servire per sicurezza, come è successo a noi nella metro di Chongqing: lì il telefono non prendeva e non c’erano reti Wi-Fi, quindi abbiamo pagato in contanti. In alternativa, avremmo potuto chiedere aiuto al personale della metro o cercare un ATM. In 14 giorni abbiamo speso solo circa 30 yuan in contanti (circa 3 euro). Tutto il resto è stato digitale.

I cinesi sono molto tranquilli quando si tratta di pagamenti. Ad esempio, in hotel volevamo ordinare la cena in camera, non riuscivamo a pagare sull’app, ma la reception ha pagato al nostro posto e ci ha chiesto di restituire i soldi tramite Alipay: tutto risolto! 

Oppure mi è capitato di vedere in treno una ragazza che era riuscita a prenotare 2 posti vicini per le sue due figlie, ma lei era rimasta in piedi. Si è messa a sedere in un posto non suo, sempre vicino alle bambine ma dietro di loro, e nel momento in cui è arrivato il ragazzo che aveva effettivamente prenotato quel posto, con toni molto tranquilli hanno cercato di risolvere: la ragazza ha pagato su Alipay il posto al ragazzo, e il ragazzo ne ha cercato un altro libero!

Ma ricapitoliamo le app fondamentali:

  • Google Traduttore

  • Alipay 

  • WeChat 

Consiglio: caricate almeno una carta di credito su entrambe le app di pagamento, noi ci siamo trovati benissimo con Revolut!

Mappe: scordati Google Maps!

Noi abbiamo Android e abbiamo sempre usato Amap.com, una app cinese però anche in versione inglese. All’inizio sembra difficile, ma con un po’ di pratica diventa semplice e molto preciso.

Evitate Google Maps, anche con VPN: spesso i luoghi sono segnati in punti sbagliati, anche a centinaia di metri o chilometri di distanza.

Su iPhone, invece, le mappe Apple funzionano bene, ma Amap resta un’opzione gratuita e affidabile.

Fuso orario

La Cina è 7 ore avanti rispetto all’Italia (6 con l’ora legale).
Curiosità: nonostante sia enorme, tutto il Paese usa lo stesso fuso orario, UTC+8.

Se avete un volo che arriva di mattina, una cosa molto utile secondo noi è chiedere al primo hotel dove soggiornate un early check-in (su trip.com questa opzione è visibile nel momento in cui si prenota la stanza!). In questo modo avrete un posto sicuro dove appoggiare le valigie e fare una bella doccia rinfrescante prima di partire nell’esplorazione della città! 

Costo della vita

Il costo della vita in Cina è generalmente molto più basso rispetto all’Italia, e questo permette di vivere esperienze diverse anche con un budget ridotto. Gli aspetti principali da considerare sono:

  • Cibo: i pasti nei ristoranti locali costano mediamente tra 3 e 5 € a persona, mentre nei ristoranti turistici o internazionali il prezzo sale naturalmente. Street food, noodle bar e ristoranti locali offrono ottimi piatti a prezzi davvero contenuti.

  • Trasporti: i treni ad alta velocità sono efficienti e relativamente economici, con prezzi che variano a seconda della distanza e della classe scelta. Con qualche ricerca anticipata, anche le tratte più lunghe restano accessibili.

  • Alloggi: dagli hotel economici agli hotel di lusso, la Cina offre opzioni per tutti i budget. Le catene internazionali e alcune strutture di fascia alta garantiscono standard più simili a quelli europei.

Un dettaglio importante: se confrontate con l’Europa, molte spese – soprattutto cibo e trasporti – risultano sorprendentemente contenute, permettendo di organizzare un viaggio ricco di esperienze senza spendere una fortuna.

Prenotare i treni: Trip.com è il top

Abbiamo prenotato tutti i nostri treni tramite Trip.com, una soluzione che si è rivelata perfetta soprattutto in alta stagione. Nel nostro caso abbiamo iniziato a cercare i biglietti per agosto verso inizio luglio: Trip.com ci ha messo in lista d’attesa e ha acquistato i posti appena disponibili, in genere circa 15 giorni prima della partenza.

Durante il viaggio ci siamo trovati a dover affrontare un imprevisto: il giorno prima della partenza di uno dei treni, a causa di un cambiamento nel nostro volo, abbiamo dovuto annullare il biglietto. Con nostra sorpresa, Trip.com ha rimborsato quasi l’intero importo, trattenendo solo una piccola commissione, e ci ha permesso di prenotare un nuovo treno per il giorno successivo. Temevamo di non trovare disponibilità, dato che si trattava di una tratta molto lunga (8 ore) in piena alta stagione, ma invece c’erano diverse opzioni disponibili, e abbiamo pagato solo leggermente di più rispetto al prezzo iniziale.

Questo ci ha confermato che Trip.com offre flessibilità e tranquillità, permettendo di gestire cambiamenti dell’ultimo minuto senza stress e con costi contenuti.

Suggerimenti ulteriori: Facebook

Se aveste bisogno di altri consigli o aveste dubbi dell’ultimo minuto, vogliamo anche suggerirvi un gruppo su Facebook che aiuta veramente tanto: Cina fai da te – viaggi, consigli, ispirazione

Questo gruppo ci è stato di prezioso aiuto! 

In conclusione, un viaggio in Cina è sempre una buona idea. Le città che abbiamo visitato sono state incredibili e non vediamo l’ora di visitarne altre! Scopri di più nell’articolo cosa vedere a Chongqing

Speriamo che questa guida sia un buon punto di partenza per darvi la spinta necessaria a provare un paese nuovo, autentico e di cui, siamo sicuri, vi innamorerete! 

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