Cosa vedere a Chengdu in 4 o 5 giorni: il nostro itinerario
Chengdu è una città che ci è rimasta nel cuore. Capitale della provincia del Sichuan, nel sud-ovest della Cina, è una metropoli enorme, eppure trasmette un senso di calma e di ritmo lento che fa quasi dimenticare le sue proporzioni. Merito forse del fatto che gli spazi sono enormi, e non è una cosa da sottovalutare quando si guarda la mappa o si organizza un itinerario. Ad esempio, potreste pensare di aver prenotato un hotel in centro, ma in realtà dista 1 ora a piedi dai punti nevralgici della città!
Noi abbiamo visitato Chengdu per 4 giorni, ma vorremmo tornarci in quanto appunto si tratta di una metropoli e c’è veramente tanto da vedere, sia all’interno della città che nei dintorni, con tante possibilità di gite di un giorno fuori porta.
Ogni quartiere ha qualcosa da raccontare, ogni angolo nasconde un tempio, una teahouse, un profumo di pepe di Sichuan che si insinua nell’aria. Secondo noi 4 o 5 giorni ben organizzati vi permettono di cogliere l’anima di questa città in modo autentico e soddisfacente.
Prima di entrare nell’itinerario, vi ricordiamo che abbiamo già dedicato un articolo alle 10 esperienze imperdibili a Chengdu, dove trovate approfondimenti su molte delle tappe che troverete anche qui. Questo itinerario è pensato per integrarle tutte in un percorso logico, giorno per giorno, con qualche sorpresa in più.
Per altre informazioni, come per esempio quando è meglio andare, o come si paga in Cina, oppure come superare la barriera linguistica dato che i cinesi non parlano inglese… Vi rimandiamo alla nostra guida super dettagliata su tutti i dubbi e su come organizzare al meglio un viaggio in Cina. In questa guida abbiamo cercato di dare il massimo delle informazioni!
Indice
ToggleGiorno 1 – Tianfu Square, Taikoo Li e IFS
Il primo giorno è dedicato all’anima contemporanea della città, al suo centro pulsante dove tradizione e architettura futuristica si mescolano in modo sorprendente.
Mattina: Tianfu Square
Fate un primo giro di esplorazione a Tianfu Square, il cuore simbolico di Chengdu. Al centro della piazza c’è la statua di Mao Zedong alta ben 30 metri, con il suo gesto di saluto rivolto verso la città: un’immagine potente che racconta il passato recente della Cina, circondata da grattacieli futuristici che raccontano il suo presente. La piazza è immensa, ma vi farà capire subito la misura dello spazio e del respiro che caratterizza questa città. Al centro della piazza si trova un centro commerciale sotterraneo, dove è possibile bere qualcosa o fare acquisti o semplicemente rifugiarsi dal caldo afoso!
Pomeriggio: Taikoo Li, Daci Temple, spettacolo del cambio delle maschere e IFS
A pochi passi da Tianfu Square si apre Taikoo Li, uno dei quartieri commerciali più affascinanti che abbiamo mai visitato. Il complesso è un esempio riuscito di riuso adattivo: oltre venti edifici storici con cortile risalenti alla dinastia Qing sono stati preservati e restaurati, integrati con un’architettura moderna ed elegante. Non è un quartiere antico sopravvissuto al tempo, ma un progetto di design molto preciso in cui la tradizione è stata recuperata e reinterpretata con grande cura. Qui potrete fare una passeggiata tranquilla, e magari cercare un posto dove mangiare qualcosa per pranzo, nei dintorni non mancano chioschi e ristorantini.
All’interno di Taikoo Li si trova il Tempio Daci, un complesso buddista con oltre 1.600 anni di storia. Entrarci direttamente dal quartiere commerciale è una delle esperienze più stranianti e belle di Chengdu, perché in pochi passi si passa dai profumi delle boutique al silenzio dell’incenso, il contrasto è netto e bellissimo.
Consigliamo di arrivare verso le 13:00 alla Teahouse del tempio per assistere al famoso Bian Lian, l’arte del cambio delle maschere, uno spettacolo veramente incredibile e gratuito. Lo spettacolo dura circa 1 ora, in una sala con sedute e tavoli in bambù rivolti verso un piccolo palcoscenico, dove i performer si esibiscono nell’arte del cambio di maschera abbinata a giochi con il thè. Nel nostro caso, prima dello spettacolo abbiamo trascorso una mezz’ora a sorseggiare thè e a mangiare snack, mentre un presentatore, almeno così supponiamo, intratteneva il pubblico in cinese: di tutto ciò che ha detto non abbiamo capito una sola parola! Ma ne è valsa la pena, perché dopo la presentazione è iniziato lo spettacolo.
Fate come i local: acquistate il thè, a scelta tra le molte varianti, dagli stand presenti al centro del tempio. Potrete acquistare anche alcuni snack come i semi di girasole, e nei dintorni troverete caraffe di acqua calda e tazze che potrete portare con voi nella saletta predisposta per lo spettacolo. Noi abbiamo assistito allo spettacolo delle 13:30.
A due passi da Taikoo Li, impossibile non fermarsi davanti all’IFS Building (International Finance Square): al settimo piano dell’edificio potrete trovare la faccia di un gigantesco panda di 15 metri e 13 tonnellate, opera dell’artista americano Lawrence Argent, con la sua scultura intitolata “I AM HERE”. Un’immagine iconica e un po’ surreale che è diventata uno dei simboli della città contemporanea.
Sera: primo assaggio di hot pot
Arriva la parte più piccante! È il momento perfetto per la vostra prima hot pot sichuanese. Non abbiate paura della piccantezza: i ristoranti offrono quasi sempre brodi misti, con una metà speziata e una più delicata. Tuffate in brodo tofu, trippa, fettine di carne e verdure, e lasciatevi travolgere dai sapori del Sichuan. È un’esperienza conviviale, caotica e deliziosa.
Della hotpot ne parliamo nel dettaglio anche qui, quindi non ci dilunghiamo oltre!
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Giorno 2 – I panda e la storia: la Panda Base e Jinli Street
Il secondo giorno è dedicato all’attrazione per cui Chengdu è famosa in tutto il mondo: i panda giganti. E poi, nel pomeriggio, a uno dei quartieri storici più suggestivi della città.
Mattina presto: Chengdu Research Base of Giant Panda Breeding
Questa visita richiede una regola d’oro: arrivare all’apertura, alle 7:30. I panda sono molto più attivi la mattina e le folle sono ancora gestibili. Via via che le ore passano i visitatori aumentano di numero, e l’esperienza diventa meno piacevole. Quindi, specialmente se andate in Cina in alta stagione come luglio o agosto, preoccupatevi di questo aspetto!
La Chengdu Research Base of Giant Panda Breeding non è uno zoo, ma un centro di ricerca e conservazione fondato nel 1987, da cui sono nati oltre 200 esemplari. I panda vivono in recinti che riproducono il loro habitat naturale, immersi nella vegetazione. Oltre ai panda giganti, non perdete l’area dei panda rossi, animali meravigliosi e spesso trascurati dai visitatori, che si muovono liberamente sui rami degli alberi.
Pomeriggio: Wuhou Memorial Temple
Nel pomeriggio spostatevi al Tempio Wuhou, il santuario dedicato a Zhuge Liang, il grande stratega militare del periodo dei Tre Regni. Il complesso ospita padiglioni, giardini, statue e iscrizioni storiche e si estende su circa 37.000 metri quadrati ed è uno dei siti storici più importanti di Chengdu. Qui potrete trovare anche la tomba dell’imperatore Huiling. È un luogo di grande bellezza e grande pace, ideale per rallentare il passo dopo la mattinata movimentata tra i panda.
Sera: Jinli Ancient Street
Collegata direttamente al Tempio Wuhou, la Jinli Ancient Street è una delle strade più animate e pittoresche di Chengdu: bancarelle di street food, artigianato, souvenir, musica dal vivo e lanterne rosse che di sera trasformano il quartiere in qualcosa di quasi fiabesco. Assaggiate i dan dan noodles e i dolci al sesamo mentre passeggerete tra i vicoli. È il posto giusto anche per comprare i vostri souvenir autentici: spezie locali, artigianato in bambù, tessuti ricamati. Fermatevi anche per cena, tra le centinaia di stand farete fatica a scegliere cosa mangiare!
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Giorno 3 – Spiritualità, archeologia e Opera House
Il terzo giorno combina ritmo lento, bellezza spirituale e uno spettacolo serale che non si dimentica facilmente.
Mattina: Monastero Wenshu
Iniziate la giornata con calma al Monastero Wenshu, uno dei complessi buddisti più ben conservati e spiritualmente vivi di Chengdu. Fondato durante la dinastia Tang, è ancora oggi frequentato attivamente da monaci e fedeli locali: entrate e sentirete immediatamente che non è un sito “da museo”, ma un luogo di pratica reale, con l’odore dell’incenso e i suoni delle preghiere che riempiono i cortili.
I giardini interni sono curati e silenziosi, i padiglioni decorati con statue dorate e dettagli architettonici bellissimi. Uno degli angoli più suggestivi è la sala da tè, dove non solo si può gustare il tè cinese tradizionale, ma anche cimentarsi nella calligrafia. Abbiamo visto tante persone intente a ricopiare caratteri cinesi con pazienza e dedizione, un’esperienza unica da osservare (e, perché no, provare).
Il ristorante vegetariano del monastero
Prima di spostarvi al museo, vi consigliamo di pranzare nel ristorante vegetariano annesso al monastero, è una delle esperienze gastronomiche più genuine e sorprendenti dell’intero viaggio, anche se non siete vegetariani.
Il locale è strutturato con due proposte distinte:
- Buffet (circa 35 yuan a persona): un bancone ricco di piatti caldi e freddi che cambiano giornalmente. Troverete verdure saltate, tofu in mille varianti, zuppe, riso, funghi, legumi… Tutto preparato secondo la tradizione culinaria buddista, senza carne né pesce. La qualità è alta, la scelta è abbondante e il prezzo è ridicolmente basso. Vi consigliamo questa opzione per il pranzo! A noi è piaciuta davvero tanto.
- Hot pot vegetariano (circa 50 yuan a persona): un brodo speziato (o delicato, a scelta) in cui cuocere ingredienti vegetali come tofu, funghi, loti, verdure, con una selezione di salse e condimenti. Per chi ama l’hot pot, è una versione tutta vegetariana in una location pazzesca.
Il contesto è quello che rende tutto più bello: si mangia all’interno del monastero, circondate da giardini e architetture storiche, noi ci siamo stati ad agosto e nonostante il caldo al suo interno si stava bene ed è stato molto piacevole.
Pomeriggio: Museo Jinsha
Nel pomeriggio, spostatevi al Museo Jinsha, uno dei siti archeologici più sorprendenti e meno conosciuti di Chengdu, almeno tra i visitatori occidentali. Scoperto per caso nel 2001 durante lavori stradali, il sito di Jinsha era probabilmente la capitale dell’antica civiltà Shu tra il 1200 e il 650 a.C., prima ancora che la Cina fosse unificata sotto i grandi imperatori.
Quello che vi aspetta è straordinario: manufatti in oro, bronzo, giada e avorio di una raffinatezza sorprendente. Il pezzo simbolo è il celebre Sunbird, un disco in lamina d’oro finissima con un motivo solare al centro e dodici uccelli in volo intorno. Il museo è moderno e ben allestito, con una sezione dedicata all’area di scavo ancora visibile attraverso pareti di vetro: avere il sito originale sotto i piedi mentre camminate è un’esperienza molto bella. Calcolate circa 2 ore per una visita tranquilla. I biglietti si acquistano online oppure potete comprarli lì per lì come abbiamo fatto noi. Ricordatevi il passaporto! Necessario per visitare questo museo.
Al Museo Jinsha si organizzano periodicamente delle giornate in cui sono i ragazzi delle scuole medie a farvi da guida! Troverete uno studente per ogni sala, armato di entusiasmo e dell’arma segreta che non troverete in nessun altro posto in Cina: l’inglese! È un’esperienza che vale da sola la visita al museo: i ragazzi sono preparati, orgogliosi di quello che stanno facendo e felicissimi di interagire con visitatori stranieri. Spesso i genitori li accompagnano e potrebbero anche fotografarvi mentre ascoltate, come se foste voi i protagonisti di un bel ricordo di famiglia. È una cosa genuina, tenera e divertente allo stesso tempo.
Sera: Opera House
La sera è il momento di uno degli spettacoli più sorprendenti che la Cina possa offrire: l’Opera del Sichuan.
Il numero per cui tutti vengono è il bian lian, il “cambio di maschera”, di cui abbiamo parlato anche prima. È una tecnica tramandata in segreto di generazione in generazione, considerata patrimonio culturale immateriale della Cina. Accanto al bian lian, lo spettacolo include teatro delle ombre, musica e opera cinese. Non serve capire il cinese: è uno spettacolo di immagini, gesti e ritmo che parla a tutti.
Vi abbiamo già parlato delle esibizioni di bian lian gratuite che si tengono nelle corti del Tempio Daci. Sono due esperienze molto diverse. Quella gratuita proprio perché è informale, semplice, senza palcoscenico né coreografia ha un’atmosfera tutta sua, poi sarete circondati solo da cinesi quindi vi sentirete parte di qualcosa di veramente locale. Lo spettacolo all’Opera House è sicuramente più curato e più “teatrale” nel senso pieno della parola, e vale sicuramente la pena viverlo!
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Giorno 4 – Il Grande Buddha di Leshan
Il quarto giorno vi porta fuori città verso uno dei siti più maestosi e commoventi che la Cina possa offrire.
Il Grande Buddha di Leshan
Il Grande Buddha di Leshan è semplicemente uno spettacolo. Alto 71 metri, scolpito direttamente nella roccia rossa dove si incontrano tre fiumi: il Minjiang, il Dadu e il Qingyi. Questa maestosità è la statua di Buddha in pietra più grande del mondo. La costruzione iniziò nel 713 d.C., durante la dinastia Tang, e richiese quasi 90 anni per essere completata. Nel 1996 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Potete ammirarlo in due modi: dalla barca sul fiume, che vi offre la visione frontale completa dell’intera figura seduta (una prospettiva davvero mozzafiato), oppure percorrendo il sentiero a piedi che scende lungo il fianco della scogliera fino ai piedi del Buddha. Entrambe le opzioni hanno il loro fascino; se avete tempo, fatele entrambe.
Pomeriggio
Godetevi Leshan con calma: oltre al Buddha, il complesso include il Tempio Lingyun sulla collina, da cui si gode una vista panoramica sul sito, e una serie di percorsi naturalistici tra la vegetazione.
Se avete in previsione di fare questa gita, vi consigliamo il video del Signor Franz su Youtube, poiché spiega molto bene come arrivare a Leshan. Vi lasciamo il link al punto preciso in cui ne parla!
Sera: passeggiata all’Ancient Bridge
Per la sera vi consigliamo di non organizzare niente di impegnativo, poiché la giornata a Leshan potrebbe prolungarsi fino a tardi. Potrebbe essere la sera ideale per provare a ordinare da asporto tramite Wechat o i robot presenti quasi sempre in tutti gli hotel! Un’esperienza molto divertente e anche comoda!
Dopo cena vi consigliamo una passeggiata serale all’Ancient Bridge, un antico ponte a tre arcate che si affaccia sul fiume. Di sera il ponte si illumina completamente creando un gioco di luci che si riflette sull’acqua e regala un’atmosfera davvero magica. La vera particolarità, però, non è solo il ponte in sé, ma l’intero quartiere che lo circonda. Lungo il fiume si sviluppa una via piena di bar e locali notturni, che di sera si animano trasformandosi in uno dei luoghi più vivaci della città. È la cornice perfetta per una passeggiata o per fermarsi a bere qualcosa godendosi lo scenario.
Giorno 5 – People’s Park, il centro commerciale più grande al mondo e l’Eastern Suburb Memory
L’ultimo giorno è un viaggio nella Chengdu più contemporanea, quella che guarda al futuro con un’architettura audace e una scena culturale vivacissima. Non perdetevi questi posti, perché sono magici!
Mattina: People’s Park
Iniziate con una mattina di vera vita chengduese al People’s Park. Arrivate verso le 9:00, quando il parco è già animato da locali che praticano tai chi, suonano strumenti tradizionali o giocano a mahjong sotto gli alberi. Sedetevi in una delle teahouse del parco e ordinate un tè. I cinesi saranno molto curiosi di voi e potrà capitare che vi fermino per fare qualche foto!
Girando per il parco potrete assistere al curioso marriage market: nell’area vicino all’ingresso ovest, i genitori si incontrano con profili scritti a mano dei propri figli single, cercando per loro un potenziale partner. Un fenomeno sociale tutto da osservare con rispetto e molta curiosità.
Primo pomeriggio: Chengdu Global Center
Nel pomeriggio in taxi o con la metro (c’è la fermata proprio davanti al centro commerciale) spostatevi verso sud lungo Tianfu Avenue per raggiungere il Chengdu Global Center: uno degli edifici più grandi del mondo per volume: oltre un milione di metri quadrati sotto un unico tetto! Entrare è un’esperienza disorientante e affascinante al tempo stesso. Non è solo un centro commerciale: è un simbolo architettonico dell’ambizione di Chengdu come metropoli globale.
È una città nella città: ci sono sale da cinema IMAX, ristoranti, negozi, una pista di pattinaggio (sì, anche in estate!), due alberghi di lusso e persino un parco acquatico gigantesco, con una spiaggia artificiale interna con onde simulate! Si possono noleggiare costumi e ciabatte al suo interno e trascorrere qualche ora in acqua!
Tardo pomeriggio/tramonto: SKP Chengdu e la Tower of Life
A pochi minuti a piedi dal Global Center si trova SKP Chengdu, uno dei centri commerciali più originali e visivamente spettacolari che abbiamo mai visto! Vale la visita solo per osservare le spettacolari architetture di design al suo interno. Anche se non siete appassionati di design vi consigliamo di farci un salto!
Ma la vera protagonista è la Tower of Life, ufficialmente nota anche come Tower of Vitality: sei torri a forma di bambù alte fino a 39 metri, posizionate nella piazza esterna dello SKP, che al tramonto e con il calare del buio si accendono di luci cangianti. È uno spettacolo tecnologico di rara bellezza, gratuito e accessibile a tutti. Il momento migliore per essere lì è tra le 18:30 e le 19:30, quando la luce del giorno sfuma e le luci artificiali prendono il sopravvento.
Sera: Eastern Suburb Memory
Per concludere Chengdu in bellezza, spostatevi verso est per raggiungere l’Eastern Suburb Memory, nella zona di Chenghua. Era la sede della storica fabbrica statale Hongguang, produttrice di tubi durante l’era sovietica, e oggi è uno dei luoghi culturali più interessanti e autentici della città, ben lontano dai circuiti più turistici.
Il parco ha conservato intatta l’architettura industriale originale: fabbriche di mattoni rossi, ciminiere, binari ferroviari e locomotori dell’epoca, tutto reinterpretato come cornice per gallerie d’arte, locali live music, caffè indie, librerie, murales e installazioni d’arte contemporanea. L’atmosfera è quella di un quartiere creativo che pulsa di vita vera, frequentato da artisti, giovani locali e chi cerca Chengdu al di là delle attrazioni da cartolina. Potreste ovviamente anche cenare in uno dei tanti ristoranti presenti e godervi questo spettacolare quartiere, per noi è stato veramente inaspettato!
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Chengdu è una di quelle città che non smette di sorprendere! Speriamo che questo itinerario vi aiuti a viverla nel modo giusto, con calma, con curiosità e con molto appetito!
Se avete dubbi o volete altre informazioni, scriveteci nei commenti o scrivete alla nostra pagina Instagram @viaggiandocongusto_
Saremo felici di rispondervi!

